Pietro Occhiuto

Pietro Occhiuto

martedì 19 marzo 2013

Bersani Grillo Berlusconi e Monti, confusione al Corriere

Districarsi tra Grillo, Berlusconi, Monti e Bersani per la formazione del nuovo Governo non è cosa facile. Non lo è per nessuno, lo stesso Napolitano da giorni sta girando tra le mani una matassa per trovare il bandolo ed anche lui ha serie difficoltà. E perfino al Corriere della Sera si mostrano seri segni di confusione anche se, in via Solferino, ormai non hanno dubbi: “Per il Governo bisogna evitare pericolosi estremismi”.
Ferruccio De Bortoli dopo che in campagna elettorale ha sponsorizzato un successo della lista Monti, andata male quella speranza, ha dovuto riposizionare il quotidiano verso una soluzione di Grosse Koalition l'unica, a parere del Corriere, a poter garantire una forma di governabilità stabile al nostro Paese.
Appunto estremismo e Grosse Koalition sono i concetti maggiormente in voga tra le pagine del quotidiano di via Solferino.
In un fondo pubblicato ieri di Massimo Franco si definisce estremista la soluzione che ha portato Laura Boldrini e Piero Grasso alla Presidenza delle Camere, parlando di “un leggero senso di vertigine per lo sbilanciamento a sinistra che i vertici del Parlamento certificano”.
Per il Corriere sono pericolosi estremisti un ex magistrato ed una ex funzionaria della Nazioni Unite mentre non lo è chi assalta il Tribunale di Milano. Loro no, non sono estremisti.
Così come estremisti e demagogici sono anche i grillini quando chiedono di azzerare i rimborsi elettorali e tagliare i costi della politica. Ma non sono stati proprio loro, quelli del Corriere, che per anni hanno parlato di Casta? Anzi non sono stati loro ad inventare il termine Casta?
Il M5S è appunto demagogico ed estremista, il Pdl no è responsabile nonostante, quest'ultimo, dopo la sceneggiata eversiva fatta al Tribunale di Milano, sta minacciando di usare la piazza se non si trova un soluzione alle controversie giudiziarie del suo Capo.
No, caro Corriere, così non va.

1 commenti:

  1. La borghesia italiana non si rassegna mai

    RispondiElimina