Pietro Occhiuto

Pietro Occhiuto

giovedì 28 marzo 2013

Cinque Stelle, zero democrazia

Vedere ieri lo streaming della consultazione degli esponenti del Movimento 5 Stelle tutto è stato tranne un esempio di politica trasparente.
Se a questo deve servire l'apriscatole dei grillini no, io non ci sto. Aridatece i summit segreti fatti anche nei sottoscala di una pasticceria.
Ieri, più che a dare trasparenza, lo streaming è servito a controllare che i portavoce del Movimento stessero lì a recitare alla perfezione un copione già bello che preparato.
Ogni qual volta Crimi, portavoce grillino al Senato, la faceva fuori dal vaso interveniva la Lombardi, "simpaticissima" portavoce grillina a Montecitorio, a "fare estrema chiarezza".
Altro che Uno vale uno, qui ognuno vale nulla. Se non che Grillo vale tutto. Tutta la messinscena è servita per evitare qualsiasi libera manifestazione del pensiero. Automi controllati da fuori ed anche alle spalle, vista la presenza, fuori schermo di Messora, uno dei controllori voluti da Casaleggio.
Chissà se vedendo quello spettacolo i deputati grillini si accorgenaranno di quello che sta avvenendo su di loro? O meglio, chiassà se i loro elettori si renderanno conto di ciò che sta avvenendo?
Intanto il Paese corre, sull'orlo del baratro, a fari spenti nella notte.

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