Pietro Occhiuto

Pietro Occhiuto

sabato 30 marzo 2013

Il Governissimo? Lo fa Napolitano!

Fare entrare dalla finestra il Governissimo che Bersani aveva fatto uscire dalla porta, è questo il rischio al quale porta la scelta di Napolitano.
Che avesse in mente questo il Capo dello Stato lo si era capito da tempo. Le cronache infatti raccontano di forti frizioni tra Napolitano e Bersani che ha sempre sbarrato la strada ad un'ipotesi di governo di larghe intese che includesse il Pdl e Scelta Civica, una sorta di Monti bis.

Di fronte ai no del Pd ad una tale ipotesi e vista la situazione di stallo nella quale si è caduti, Napolitano congela Bersani ed apre una terza via tutta sua nominando dieci saggi che dovranno lavorare per elaborare proposte programmatiche su temi di natura istituzionale da una parte, e dall’altro su argomenti economico-sociali ed europei.
I nomi sono il prof. Valerio Onida, il sen. Mario Mauro, il sen. Gaetano Quagliariello e il prof. Luciano Violante per il primo gruppo, quello di natura istituzionale, mentre per il secondo, il prof. Enrico Giovannini, presidente dell’Istat, il prof. Giovanni Pitruzzella, presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato; il dottor Salvatore Rossi, membro del Direttorio della Banca d’Italia, l’on. Giancarlo Giorgietti e il sen. Filippo Bubbico, presidenti delle Commissioni speciali operanti alla Camera e al Senato, e il ministro Enzo Moavero Milanesi.
I due gruppi di lavoro dovranno stabilire contatti con i presidenti dei gruppi parlamentari – su proposte programmatiche in materia istituzionale e in materia economico-sociale.
Dieci saggi, tra loro nessuna donna, che avranno anche il compito non dichiarato di smussare tutti gli angoli e tutte le spigolosità tra le forze politiche che hanno impedito la formazione del Governo.
Le decisioni di Napolitano rischiano concretamente di spalancare la porta al Governissimo facendo morire, contestualmente, qualsiasi iniziativa di cambiamento.


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