Pietro Occhiuto

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domenica 24 marzo 2013

La paura di Berlusconi? Si chiama Prodi

Ma perchè Berlusconi ha messo in piedi la manifestazione di ieri? Per lanciare la nuova campagna elettorale? Per contestare i giudici comunisti? Per sostenere chi vuole le larghe intese nella formazione del nuovo Governo? No, niente di tutto questo. La manifestazione di ieri è stata organizzata per dire una cosa semplice: "Si può parlare di tutto ma non di Prodi al Quirinale".

E si perchè il Professore, che per due volte lo ha sconfitto, è il vero spauracchio del Cavaliere. E si badi non è questione di collocazione politica. Berlusconi è pronto ad accettare chiunque: Amato, D’Alema, lo stesso Napolitano o altri esponenti collocati nella sinistra italiana ma non Prodi.
Chissà perché gli farà paura Prodi, cattolico, moderato, uno degli italiani più stimati all'estero (ne sia testimanianza il suo nuovo incarico alle Nazioni Unite)? Comunque sia un buon motivo per non cadere nell'ulteriore trappola posta da Berlusconi nel percorso del cambiamento.

2 commenti:

  1. Bersani e tutto il centrosinistra non devono cadere nell'abbraccio mortale di Berlusconi. La tentazione di una parte di loro (leggi Renziani) è forte ma bisogna resistere

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  2. on Renzi non ci sarebbero state storie. Vittoria a man bassa e per vari motivi. Xkè non sarebbe sceso in politica B, ma Alfano (cioè il nulla); non sarebbero andati ai grillini i voti del PD; Avemmo preso i voti dei delusi di Lega e PDL. Altro che andare con loro... ma per favore!!!! Realismo.

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