Pietro Occhiuto

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giovedì 14 marzo 2013

Napolitano: "Nessuno scudo a Berlusconi"

“Nessuno scudo è stato offerto a chi è imputato in procedimenti penali da cui non può sentirsi esonerato in virtù dell’investitura popolare ricevuta”.
A scriverlo è stato Giorgio Napolitano, in una lettera - dai toni durissimi - spedita al quotidiano la Repubblica per rispondere ad un articolo pubblicato dallo stesso quotidiano dal titolo "Un premio ai sediziosi" a firma del vicedirettore Massimo Giannini.

La lettera spedita al quotidiano fondato da Eugenio Scalfari è stata l'occasione per rimarcare alcuni concetti che ai più erano apparsi molto deboli.
Napolitano ha quindi sottolineato di aver peraltro giudicato “senza precedenti per la sua gravità” la manifestazione del Pdl al Palazzo di Giustizia di Milano e che, nel chiedere l'incontro al Quirinale, il segretario Angelino Alfano aveva garantito che quella manifestazione fosse stata annullata.
La lettera del Colle dunque presenta una serie di correzioni di tiro rispetto al comunicato diramato dopo l’incontro con la delegazione del Pdl e toglie non poche ambiguità. 
Proprio a quelle ambiguità si è prontamente attaccato tutto il Pdl che ha nuovamente sferrato un durissimo attacco alla Magistratura. Berlusconi da un lato con l'intervista a Panorama e Ghedini dall'altro nel contestare fortemente il nuovo calendario di udienze fissato dal Tribunale di Milano, sono tornati ad attaccare le toghe e quindi a contraddire il Quirinale. 
Una precisazione quella di Napolitano che fa bene alla democrazia.

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