Pietro Occhiuto

Pietro Occhiuto

sabato 2 marzo 2013

Senza Governo, senza lavoro


Mentre l'Italia sta discutendo sulle alchimie politiche per la formazione di un nuovo Governo, l'Istat ha fornito una nuova istantanea sulla condizione del Paese, relativamente al lavoro.
Ci troviamo di fronte a record negativi. A gennaio il tasso di coloro che si trovano senza lavoro è arrivato all'11,7%.
Se guardiamo l'occupazione giovanile ci accorgiamo che nell'eurozona solo la Spagna sta peggio. La disoccupazione giovanile a gennaio 2013 in Italia tocca il 38,7% di giovani aumentando di 6 punti percentuale rispetto allo scorso anno.
E se ci spostiamo al sud le cose non vanno meglio, anzi. La disoccupazione vola oltre il 50% e quella femminile, sempre nelle regioni meridionale tocca il 56,1%.
Nelle altre aree del Paese numeri da paura: al Nord la disoccupazione giovanile è invece del 29,7% e al Centro del 39,3%. In Italia, calcola l'Istat, il dato trimestrale segna un tasso di disoccupazione giovanile pari al 39,0%.
Se a tutto ciò aggiungiamo il fatto che tra chi ha un lavoro questo è per buona parte precario il quadro complessivo è davvero grigio. Nel 2012 infatti il numero i precari sono 2,8 milioni di lavoratori che non hanno un posto fisso.
Una politica responsabile ha il dovere di affrontare una situazione come questa

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