Pietro Occhiuto

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mercoledì 3 aprile 2013

Cacciari, caro Pd il governissimo è una trappola

Per il professor Massimo Cacciari, ex Sindaco di Venezia, l'esperienza dei saggi nominati da Napolitano ha solo un senso, quello di “un governo che abbia l’appoggio sia del Pd che del Pdl. Le persone che sono state scelte non sono dei saggi, ma degli esponenti politici a tutti gli effetti. Di centrodestra e di centrosinistra”.
Cacciari lo afferma in una intervista apparsa ieri 2 aprile 2013 su la Repubblica ed avverte il Pd di non seguire la via del governissimo perché sarebbe una trappola e porterebbe il partito allo sfascio.
“In questo scenario, al momento – afferma Cacciari - non vedo soluzioni possibili per il Pd. Credo che lo scopo di Napolitano sia quello di ottenere che i saggi consegnino al prossimo Capo dello Stato un possibile programma condiviso almeno da Pd e Pdl. Il Pd non può permettersi di appoggiare un governo Violante-Quagliariello. Se cadesse in questa trappola, il Pd sarebbe morto. E si capisce benissimo allora il perché il Pdl sia disposto ad appoggiare qualsiasi candidato del Pd pur di andare al governo”.
E quindi cosa fare? Secondo l'ex Sindaco va stanato Grillo attraverso un programma rigoroso ed un uomo diverso da Bersani come premier e sperare che Grillo appunto esca dall'immobilismo nel quale si è cacciato. 
Perché, avverte Cacciari, “ma Beppe Grillo è veramente convinto che potrebbe prendere di nuovo il venticinque per cento? Mi sembra che non esista un italiano che sia convinto che l’Italia possa essere governata da un esecutivo monocolore grillino. Quanto al centrosinistra, mi sembra chiaro che non si ripresenterebbe con Bersani”.
Ed infine l'appello al Movimento di Grillo. “Se si rivota subito l’esito delle elezioni potrebbe essere come quello del secondo voto in Grecia. Se Grillo pensa di prendere ancora più voti, se lo sogna”.
Questo sostiene Cacciari.

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