Pietro Occhiuto

Pietro Occhiuto

mercoledì 17 aprile 2013

Democrac, con Marini Bersani spacca il Pd

E' finita da poco l'assemblea dei gruppi del Centrosinistra per decidere in merito alla proposta da fare per l'elezione del successore di Giorgio Napolitano. Infuocata come non mai l'assemblea, tenuta al teatro Capranica di Roma, ha votato sulla candidatura di Franco Marini per Quirinale voluta da Pier Luigi Bersani. Il risultato è disastroso per il Centrosinistra, per la coalizione Italia Bene Comune: a favore 222 voti su un totale di 496 elettori del centrosinistra, contrari 90, gli astenuti 30. Quello però che pesa di più e che molti non hanno partecipato alla votazione, scegliendo di abbandonare la riunione in polemica.
Sono usciti i parlamentari di Sinistra e libertà, con Nichi Vendola che annuncia il no su Marini ("Sarebbe la fine del centrosinistra") e il sì su Stefano Rodotà ed anche i parlamentari renziani hanno abbandonato il luogo dell'assemblea.
La protesta dei militanti si è scatenata, sul web ed anche fuori dal teatro dove gruppi di manifestanti si sono riuniti per chiedere ai parlamentari in assemblea di non votare Marini.
A questo punto, se dovessero essere confermati questi numeri, Pd, Pdl e Scelta Civica non è detto che riescano ad eleggere l'ex presidente del Senato, anzi.
I giochi sono apertissimi su un altro nome.

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