Pietro Occhiuto

Pietro Occhiuto

domenica 14 aprile 2013

I saggi di Papa Francesco

Ora anche il Vaticano ha i suoi saggi, per riformare la Curia Romana ed essere aiutato nel governo della Chiesa mondiale, Papa Francesco si affida ad una commissione di saggi.
Si tratta di otto cardinali più un vescovo-segretario, che avranno un ruolo "consultivo e non decisionale". Francesco dà quindi seguito a quanto deciso durante le Congregazioni generali pre-conclave. Si tratta in effetti di una prima rivoluzione, il gruppo chiamato ad assistere il pontefice nel governo della Chiesa universale deve anche studiare un progetto di revisione della Costituzione Apostolica Pastor bonus sulla Curia Romana.
Solo due Papi, prima di Francesco, hanno avuto il coraggio di riformare la potente Curia Romana, si tratta di Giovanni Paolo II e Paolo VI e la scelta assai repentina del Pontefice argentino, fatta ad un mese dalla sua elezione, indica che non si può attendere ulteriormente a riformare tutta la macchina curiale, cominciando a tagliare molti dicasteri vaticani.
Oltre alla riforma della Curia Romana, Papa Francesco vuole introdurre una nuova “forma di governo” della Chiesa universale e trovare, di concerto con i saggi, le indicazioni per ridisegnare l'assetto del potere vaticano.
Chi sono i saggi vaticani? Si tratta di un gruppo di porporati che rappresenta i cinque continenti. C'è infatti l'italiano Giuseppe Bertello, presidente del Governatorato vaticano, e poi ci sono Francisco Javier Errázuriz Ossa, arcivescovo emerito di Santiago del Cile ed ex presidente del Consiglio Episcopale Latino Americano; Oswald Gracias, arcivescovo di Bombay; Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga; Laurent Monsengwo Pasinya, arcivescovo di Kinshasa; il cappuccino Patrick O'Malley, arcivescovo di Boston; George Pell, arcivescovo di Sidney. Il coordinamento del gruppo è affidato all'honduregno Oscar Andrés Rodríguez Maradiaga, salesiano e arcivescovo di Tegucigalpa, uno dei grandi elettori del Papa argentino un mese fa.
Il presule scelto come segretario della commissione è monsignor Marcello Semeraro, vescovo di Albano ed in passato collaboratore di Bergoglio.
La convocazione della prima riunione della commissione + prevista per i giorni dall'1 al 3 ottobre, anche se il Papa è sin da ora in contatto con i suoi cardinali consiglieri.

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