Le parole del Ministro Fabrizio Barca sono inequivocabili: "Il PD è l'unico partito del cambiamento che c'è in italia. Il PD è il partito a cui una persona di sinistra come me guarda".
Fabrizio Barca attualmente non è iscritto ad alcun partito, nonostante ciò sono in molti all'interno del Partito Democratico che guardano a lui come prossima guida. E Barca non si tira affatto indietro, "Non ci può essere un buon governo - sostiene il Ministro - di questo paese senza la ricostruzione di un partito che incalzi lo stato e ricompatti la società. Quello che può fare uno come me è di mettere sul tavolo un ragionamento. Così ho sempre lavorato". Il ragionamento che Barca intende mettere sul tavolo consiste nella prossima pubblicazione di un manifesto politico che parta dall'esperienza fatta in questi sedici mesi di governo per arrivare a dire che in questa fase è necessaria la presenza di un partito di sinistra.
Nichi Vendola
Infine il governatore della Puglia deciso, più che mai, a superare l'esperienza di SEL confortato dal poco brillante risultato elettorale. A dire il vero Vendola ha sempre considerato il suo partito come lievito per la sinistra, quale modo migliore quindi per far lievitare la componente sinistra all'interno del PD se non quello di rimescolarsi con i democratici. Il concetto di Vendola è chiaro: "Abbiamo un problema davanti a noi che è la costruzione del soggetto politico della sinistra del futuro. L’inadeguatezza dei contenitori attuali e anche la crisi storica della forma partito ci consegnano una ricerca che ha diversi ingredienti per diventare non un’operazione da laboratorio". Per Vendola, che vede l'inadeguatezza di SEL, è giunto il momento di costruire una nuova sinistra che "si liberi delle micidiali ipoteche della cultura liberista".

Come si può ben vedere il congresso per il dopo Bersani è iniziato e questa potrebbe essere la volta buona per il Partito Democratico di sciogliere alcuni nodi della sua controversa natura.