Pietro Occhiuto

Pietro Occhiuto

domenica 28 aprile 2013

Le vittime della crisi diventano carnefici

Il gesto criminale di un uomo disperato che oggi ha ferito i due carabinieri ed una passante in Piazza Colonna, di fronte Palazzo Chigi ha segnato col sangue il varo del Governo Letta. 
Non si è trattato di un gesto terroristico, si è trattato appunto di un gesto isolato che ridimensiona l’allarme anche se resta la paura di ricadere in una riedizione della violenza armata contro i palazzi delle nostre istituzioni. Tutti siamo chiamati a vigilare affinchè non si torni nell'incubo del terrorismo politico, dobbiamo evitare che si torni agli anni '70. Nessuna indulgenza quindi per la violenza anche se questa è solo verbale.
Resta comunque il fatto che il gesto criminale di oggi è stato fatto da un uomo disperato che interroga la politica, il nuovo governo formato dalla strana alleanza Destra Sinistra.
"E' il gesto di un disperato - ha detto uno dei colleghi dei carabinieri feriti - I politici non lo sanno che vuol dire prendere 800 euro al mese, entrare in un negozio e non poter comprare nulla a tuo figlio... Ecco cosa succede se non lo sanno".
Fino ad ora avevamo assistito a suicidi di lavoratori o imprenditori uccisi dalla crisi, il fatto di oggi segna una drammatica novità: la condizione familiare, la mancaza di lavoro, la difficile condizione economica porta un uomo a cercare di uccidere un altro uomo. Chi è vittima della crisi si trasforma in uno spietato carnefice.
A queste condizioni del Paese il governo deve guardare ed avere la forza per dare le risposte ai casi di disperazione sociale.

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