Pietro Occhiuto

Pietro Occhiuto

giovedì 18 aprile 2013

L'ipotesi oscena, l'accordo su Marini prevederebbe Berlusconi senatore a vita.

Forse si tratta di fantapolitica, ma nei corridoi di Montecitorio girerebbe una voce che l'accordo tra Bersani e Berlusconi sembrerebbe nascondere un qualcosa che davvero potrebbe risultare difficile perfino scriverlo. Marini al Quirinale, Bersani a Palazzo Chigi e (udite, udite) Berlusconi Senatore a vita.
Proprio così, il Cavaliere potrebbe sedere accanto agli  ex Presidenti della Repubblica Ciampi e Napolitano (ex ormai di fatto) e sedere in quegli scranni dove si sedettero Arturo Toscanini, Eugenio Montale, Eduardo De Filippo, Norberto Bobbio, Rita Levi Montalcini e di tante altre personalità che hanno dato lustro alla Patria per altissimi meriti nel campo sociale, politico e culturale. Loro si che hanno dato lustro al Paese, qualche dubbio su Berlusconi più d'uno lo avrebbe.
Quindi lo psicodramma del Partito Democratico che lo ha portato ad avere, proprio in queste ore,  le più forti divisioni della sue breve storia, non sarebbe finito qui.
L'azione suicida del Pd potrebbe definitivamente concludersi con uno scenario che farebbe raggelare il sangue alla base elettorale e agli iscritti del Partito Democratico. L'ipotesi appunto di Silvio Berlusconi senatore a vita il quale, in un sol colpo, si metterebbe al riparo dai suoi guai giudiziari.

La speranza è che la debacle avuta alla prima votazione per il Quirinale da Franco Marini e la conseguente cocente sconfitta di Bersani, spinga a far capire che si deve aprire una nuova fase.

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