Pietro Occhiuto

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giovedì 4 aprile 2013

Movimento 5 Stelle, qualcuno dice no!

Mentre Beppe Grillo da suo blog lancia l'editto nel quale si dice che chi ha votato il Movimento e vuole l'accordo con il Pd ha sbagliato a votare, c'è qualcuno tra gli eletti grillini che lancia un messaggio chiaro al comico: "Noi parlamentari non siamo automi, e nemmeno bambini. Nessuno ci può svuotare della nostra personalità politica, diversamente diventiamo schiavi di un manovratore".
A dire queste parole è il deputato del Movimento 5 Stelle Tommaso Currò che apre una crepa nella linea Grillo-Casaleggio.
"La parola accordo non mi piace - sottolinea Currò alla Stampa oggi 4 aprile - ma io sono convinto che un confronto fosse, e sia, necessario. I giorni passano e il Paese soffre. Non si può stare ad aspettare lo sfascio. Occorre invece discutere, intervenire. Sarebbe tutto più facile se il Pd avesse la forza di rinunciare a Bersani".
Ed in tempi dove ognuno lancia la sua ricetta anche lui non resta indietro e dice, con estrema chiarezza, che bisogna "riflettere sul modello Sicilia. Con in più la fiducia".
Currò afferma inoltre che con il Pd c'è molta affinità su molti temi: immigrazione, ambiente e diritti civili e che "purtroppo in questo Paese la destra non ha un respiro europeo".
Tutto questo avviene proprio mentre in Parlamento, nelle ultime settimane, il dialogo tra il M5S e SEL di Nichi Vendola sta diventando sempre più serrato tanto da far dire a qualcuno che quella tra i due gruppi è una vera e propria coppia di fatto.

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