Pietro Occhiuto

Pietro Occhiuto

domenica 5 maggio 2013

Boldrini, Kyenge e Idem, si apre la discussione politica.

"La parola «sinistra» è un’espressione del sociale prima che del politico. E dal sociale occorre ripartire, dalle contraddizioni che ancora attendono di essere esplorate, rappresentate, organizzate. La sinistra è questo lavoro di scavo nel sociale". 
Uso questa definizione di "Sinistra" fatta da Riccardo Terzi, Segretario nazionale dello Spi Cgil, il sindacato dei pensionati della Cgil, per parlare di tre donne di sinistra che stanno facendo quel lavoro di scavo nel sociale.
Si tratta di Laura Boldrini, Cecile Kyenge e Josefa Idem, la prima Presidente della Camera dei Deputati, le altre due Ministre del Governo Letta. Tre donne di sinistra che finalmente hanno acceso la discussione politica, quella vera, quella che caratterizza il livello di civiltà di un paese.
Laura Boldrini ha parlato della condizione delle donne in Italia: "In Italia solo il 47 per cento delle donne lavora - ha detto la Presidente della Camera - , una delle percentuali più basse d'Europa. Se una donna non lavora, in caso di violenza, non ha autonomia. Per arrivare a proteggerle va rilanciata l'occupazione femminile". Riaffermando il concetto che senza lavoro, senza protezione: la condizione delle donne in Italia è sempre più difficile, quasi insostenibile. La Boldrini inoltre elogia il progetto della task-force, portato avanti dalla Ministra Idem, contro il femminicidio e chiede un intervento legislativo per limitare la mercificazione del corpo della donna negli spot: "Fanno passare il concetto che è un oggetto e ci puoi fare quello che vuoi".
Cecile Kyenge, Ministro dell'Integrazione, splendida novità del Governo Letta ha dichiarato che "Il reato di clandestinità andrebbe abrogato" Aggiungendo anche che a breve uscirà un disegno di legge sul diritto di cittadinanza: riuscire a dare identità a un milione di bambini di origine straniera che ancora oggi attendono di avere la cittadinanza italiana. Napolitano disse che fosse una follia il fatto che quei bambini non avessero diritti di cittadinanza.
Infine Josefa Idem. La titolare delle Pari Opportunità vuole costituire un tavolo interministeriale, insieme ai dicasteri di Giustizia, Interno, Salute, Lavoro e Istruzione per l'avvio "di progetti integrati che garantiscano una maggiore incisività nella lotta alla violenza di genere", l’obiettivo è quello di “creare una task force che si occupi di questo tema.
Affinché venga garantita una maggiore efficacia ai provvedimenti l'idea del ministro è quella di coinvolgere persone che sul territorio si occupano di questo problema. Per questo motivo il ministro vuole coinvolgere anche le associazioni, che la prossima settimana saranno convocate al Ministero. 
Tre donne, tre modi di scavare la società che però si trovano a dover fronteggiare le barricate alzate dalla destra, quella destra che non vuole assolutamente affrontare il tema dei diritti di cittadinanza, del diritto ad avere diritti. Per tutti. Altrimenti il governo salta.

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