Pietro Occhiuto

Pietro Occhiuto

sabato 11 maggio 2013

La cosa giusta? Una sinistra che vada oltre il Governo di larghe intese

Le elezioni di febbraio scorso almeno 17 milioni di italiani sono andati a votare per chiedere di aprire una nuova fase di cambiamento. Ma la storia di ciò che è avvenuto dopo la conosciamo: l'incarico a Bersani, i no di Grillo al governo di cambiamento, l'harakiri del Partito Democratico sulla vicenda dell'elezione del Presidente della Repubblica, il ritorno di Napolitano ed il governo delle larghe intese.
Quella che doveva essere una road map del cambiamento è, via via, divenuta la strada della restaurazione.
Un governo, quello del ticket Letta Alfano, con una forte impronta "democristiana" e tutti i protagonisti dei passati fallimenti, quelli dai quali si sarebbe dovuto fare il cambiamento, risorgono con nomine di prestigio.
Di fronte a tutto ciò oggi c'è una sinistra che si mobilita, che vuole contribuire a costruire una sinistra moderna, europeista, di popolo che metta al centro i beni comuni, il lavoro, i diritti civili e sociali, la riconversione ecologica dell’economia. Una sinistra che faccia la cosa giusta e costruisca una prospettiva che porti il Paese al superamento del Governo delle larghe intese.
La manifestazione promossa da SEL oggi a Roma in piazza Santi Apostoli ha questo senso: affermare che l’alleanza di governo fra il Pd e il Pdl è solo un incidente di percorso che deve essere archiviato il più presto possibile.
"In un Paese impoverito e smarrito - afferma Nichi Vendola - e con un centrosinistra fatto di macerie è fondamentale, ora più che mai, uscire dalle proprie case, dalle proprie stanze rassicuranti quanto insufficienti, e fare la propria parte in quello che è un processo di apprendimento, una ricerca in campo aperto per provare a costruire tutti insieme un Paese migliore".
Riconquistare lo spazio per l’idea che la sinistra in futuro in Italia, superando le divisioni fra l’ala moderata e quella radicale, possa adoperarsi per dare risposte a quella domanda di cambiamento urlata a gran voce dalle urne da un paese che vive in fortissima difficoltà.
Oggi in piazza Santi Apostoli tutto ciò andrà in scena.

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