Pietro Occhiuto

Pietro Occhiuto

mercoledì 1 maggio 2013

Primo Maggio, priorità al lavoro

Mentre la disoccupazione giovanile tocca percentuali mai viste finora, pari al 38%, ed il numero di inoccupati supera i tre milioni, Cgil, Cisl e Uil celebrano il Primo Maggio con lo slogan“Priorità al Lavoro” e lo faranno con una manifestazione unitaria che si svolgerà a Perugia. Un messaggio che partirà con forza dalla città umbra che, alcune settimane fa, è stata teatro di un dramma del lavoro, infatti, il 1° maggio sarà anche un'occasione per ricordare Daniela e Margherita, le due lavoratrici umbre barbaramente uccise lo scorso 6 marzo nel palazzo del Broletto per mano di un imprenditore che vantava crediti nei confronti della Regione, il quale si è tolto la vita subito dopo.
Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della Festa del Lavoro, ha inviato un messaggio al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, al presidente della Federazione maestri del Lavoro d'Italia, ai segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl e a quanti celebrano la ricorrenza del 1° maggio, nel quale si legge che il lavoro è la priorità ed affrontare l'emergenza è un dovere.

E' un Primo Maggio segnato anche dalla tragedia accaduta in Bangladesh dove centinaia gli operai tessili morti lo scorso 24 aprile per il crollo di un palazzo-fabbrica. Una tragedia che interroga tutto il mondo imprenditoriale. I lavoratori morti e feriti stavano infatti producendo capi d'abbigliamento quando lo stabile ha ceduto. Il palazzo fabbrica, stando alle notizie apparse sulla stampa in questi giorni, sembrerebbe ospitare la realizzazione di prodotti per grandi marchi europei, anche italiani. Quindi un Primo Maggio tutto particolare, quello che si celebra quest'anno, e che prevede anche il tradizionale concertone di Piazza San Giovanni, a Roma, condotto da Geppi Cucciari, sotto lo slogan “La musica per il nuovo mondo. Spazi, radici, frontiere”.

Oltre a quella di Perugia ci saranno tantissime altre manifestazioni in tutte le province in giro per l'Italia in occasione della Festa del Lavoro per dire che prima di tutto ci deve essere il lavoro.

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