Pietro Occhiuto

Pietro Occhiuto

sabato 1 giugno 2013

Rappresentanza, intesa tra sindacati e Confindustria. Finisce la stagione degli accordi separati.

Gli aggettivi per definire l'accordo raggiunto tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria sulla rappresentanza e la democrazia sul posto di lavoro, non si risparmiano. Epocale, storico, di fatto con l'accordo si dice fine ad una lunga e funesta stagione di accordi separati. hanno raggiunto una storica intesa sulla rappresentanza sindacale. Ed effettivamente la portata dell'intesa è realmente storica ed innova le relazioni industriali del nostro Paese. Le regole che oggi gli attori principali del mondo del lavoro si sono date mettono trasparenza su "chi rappresenta chi", definiscono le regole certe sull'esercizio della rappresentanza e dicono una volta per tutte quando un contratto è esigibile.  Al tavolo le delegazioni erano presenti ai massimi livelli: il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, e i leader delle tre confederazioni sindacali, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.
Il documento approvato sulla rappresentanza conferma la ripresa del dialogo tra le maggiori confederazioni sindacali e tra loro e le parti datoriali, confermando il percorso avviato con l'accordo siglato il 28 giugno 2011 e ribadita anche dalla sottoscrizione unitaria dell’accordo sulla detassazione dei premi di produttività. E' indubbio che la situazione del sistema economico-produttivo nazionale, il perdurare della crisi economica ed il conseguente peggioramento delle condizioni dei lavoratori sta spingendo i sindacati a ritrovare una convergenza perduta negli ultimi anni dove, invece, si era percorsa un'altra strada quella della divisione sulla quale, tra l'altro, in diversi avevano puntato, Berlusconi, Sacconi, Brunetta, Tremonti tanto per fare alcuni nomi.
Si accantona (speriamo definitivamente) la fase degli accordi separati, che ha avuto il suo culmine tra i metalmeccanici con gli accordi Fiat e quelli sui rinnovi del Contratto nazionale di lavoro, e lo si fa nella maniera più pesante possibile definendo appunto regole che mai nel nostro Paese, ad eccezione del Pubblico impiego, si erano avute. Si regolano i rapporti tra la parti, si misura la rappresentanza delle organizzazioni sindacali, si dice come validare e rendere esigibili i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro.
In sintesi si dice che la democrazia sul posto di lavoro è la precondizione necessaria per affrontare qualsiasi problema.


I CONTENUTI DELL'ACCORDO
Misurazione della rappresentanza
1.- Ai fini della determinazione del peso di ogni organizzazione sindacale, che determina la possibilità di sedere ai tavoli dei rinnovi contrattuali, valgono:
• le deleghe sindacali (trattenuta operata dal datore di lavoro su esplicito mandato del lavoratore) comunicate dal datore di lavoro all'INPS e certificate dall'Istituto medesimo;
• i voti raccolti da ogni singola organizzazione sindacale nell'elezione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) in carica (validità 36 mesi)
2.- Il numero degli iscritti e il voto per le RSU peseranno ognuna per il 50% (così come anche previsto nel decreto legislativo 165/01 per il pubblico impiego)
3.- Questi due dati, iscritti e voto, verranno comunicati ad un ente esterno certificatore (es: CNEL) che procederà, per ogni CCNL, a determinare il calcolo della rappresentanza di ogni organizzazione sindacale.
4.- Le RSU saranno elette con voto proporzionale ai voti ottenuti, superando così l'1/3 destinato alle Organizzazioni Sindacali firmatarie di CCNL, e vi è l'impegno a rinnovare quelle scadute nei successivi sei mesi.

Validità ed esigibilità dei CCNL
Con l'accordo si stabiliscono regole che determinano le modalità con cui rendere esigibili, per entrambe le parti contraenti, il CCNL. Trattasi, per la prima volta nella storia delle relazioni sindacali nel nostro Paese, di una procedura formalizzata e condivisa da entrambe le parti.
1.- Saranno ammesse al tavolo della trattativa le Organizzazioni Sindacali “pesate” con le regole sopra descritte, che superino la soglia del 5%.
2.- Le modalità di presentazione delle piattaforme contrattuali è lasciata alla determinazione delle singole categorie, con l'auspicio di entrambe le parti affinché si determinino richieste unitarie.
3.- Un CCNL è esigibile ed efficace qualora si verifichino entrambi le seguenti due condizioni:
• sia sottoscritto da almeno il 50%+1 delle organizzazioni sindacali deputate a trattare;
• sia validato, tramite consultazione certificata, dalla maggioranza semplice dei lavoratori e delle lavoratrici, con modalità operative definite dalle categorie
La sottoscrizione formale del CCNL che abbia seguito tale procedura diviene atto vincolante per entrambe le parti.
4.- I CCNL  definiranno clausole e/o procedure di raffreddamento finalizzate a garantirne l'esigibilità e le relative inadempienze.

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