Pietro Occhiuto

Pietro Occhiuto

giovedì 18 luglio 2013

Il Pd fa l'ennesimo autogol ed ingoia pure Alfano

Alla fine sembra che la ragion di stato prevalga. Il Pd non voterà la sfiducia ad Alfano, spera (neanche tanto sommessamente) che sia lui stesso a togliere il disturbo ma se questi non lo dovesse fare è pronto ad ingoiare anche questo ennesimo rospo.
Epifani qualche giorno fa, dopo la vicenda della sospensione dei lavori parlamentari voluta dal Pdl, aveva detto "Basta autogol". Ma il Pd è il Pd. Anche Niccolai, storico difensore "autogollista" del Cagliari, diceva basta autogol. Ma dopo qualche partita ci ricascava.
E come Niccolai anche il Pd ci ricasca. Se dovesse difendere Alfano, come vuol fare Letta che vede in una eventuale caduta di Alfano la conseguente caduta del suo governo, si renderà corresponsabile di una delle vergogne internazionali più eclatanti fatte dal nostro Paese. Se invece dovesse sfiduciare Alfano, farà appunto cadere un governo e con esso il progetto di restaurazione tanto voluto da Napolitano e sostenuto da una parte del Pd.
Come al solito il Pd si è ficcato in un cul de sac. Nel suo solito cul de sac.

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